Google Authorship : perchè è importante implementarla sul proprio sito

Sono passati ormai quasi 2 anni da quando Google ha introdotto il meccanismo dell’authorship per l’attribuzione dei contenuti. Con questa mossa Big G ha indotto molti autori ad iscriversi al suo social network (che oggi è più evoluto che mai) per poter rivendicare la paternità dei propri articoli.

In questo modo ogni autore può costruire una propria “reputazione online” comunicando al motore di ricerca di essere l’autore del contenuto. Tutto questo porta dei benefici per i produttori di contenuti che però oggi sono costretti a “metterci la faccia” e dunque ad alzare il livello della qualità dei propri articoli.

Vediamo allora perchè è importante utilizzare il markup Autore per i propri siti con qualche dettaglio tecnico sulla implementazione.

google-authorship

I dettagli tecnici
L’autorship non è altro che un meccanismo di collegamento reciproco tra i propri contenuti e il proprio profilo su Google+.

Quando si parla di profilo Google dobbiamo distinguere due casi :

  • il profilo associato ai nostri servizi Google come quello relativo a Gmail, Drive, Analytics
  • il profilo Google+ che rappresenta il profilo membro del social network. In buona sostanza per aderire a Google+ bisogna iscriversi e dare il consenso.

Chiunque abbia un profilo “regolare” o un account Gmai può iscriversi a Google+ semplicemente inserendo i propri dati e creando il proprio profilo.

I tag da utilizzare per implementare l’authorship sono fondamentalmente due, a questo si aggiunge il tag rel=”publisher” che consente di collegare una pagina business ad un sito. Riepilogando sono:

  • il tag rel=”publisher” per le pagine (non è obbligatorio per l’authorship)
  • il tag rel=”author” da piazzare nelle singole pagine o articoli del sito
  • il tag rel=”me” da collegare al proprio profilo Google+

Per identificare gli autori e attribuire la paternità di un contenuto ad una persona Google ha “costretto” molti utenti a iscriversi a Google+. Il modo con cui dimostrare l’appartenenza ad un autore è stato quello di richiedere un link reciproco dal proprio profilo verso il sito e viceversa attraverso la sezione Autori.

google-gestione-link-autori

In questa sezione è possibile inserire altri siti con cui si collabora.

google-plus-autori

Il collegamento è bidirezionale e dimostra che siete gli autori dell’articolo in quanto solo e soltanto voi potete inserire i link in entrambe le direzioni.

Come possiamo vedere il rel=”author” deve essere utilizzato in tutti gli articoli per collegare una pagina autore se presente. Dalle singole pagine autore poi è necessario inserire un collegamento al proprio profilo Google+ con il tag rel=”me”. Nella prossima sezione vediamo qualche dettaglio tecnico per implementare l’authorship correttamente.

Come implementare il tag rel=”author” ?

In questo video di Matt Cutts viene spiegato come implementare correttamente l’authorship per il proprio sito, in questa guida inoltre ci sono maggiori dettagli su come implementarlo sui siti in cui ci sono più autori o se si utilizzano CMS come WordPress.

In Italiano ti segnalo invece questo ottimo articolo sul sito Giorgiotave.it in cui viene spiegato passo passo come procedere all’implementazione per i singoli articoli e come fare i test.

Il collegamento nelle singole pagine /articoli
Come abbiamo visto, se si ha accesso al codice HTML della pagina, è sufficiente creare un link che punta alla pagina autore:
<a href="URL della pagina Autore" title="Articoli scritti da: Autore" rel="author">Nome autore</a>

Esempio:
Nel caso del mio blog che è stato realizzato con WordPress è sufficiente inserire il tag nel link che punta alla mia pagina autore :

<a href="http://www.siofactory.it/blog/author/domenico/" title="Articoli scritti da: Domenico Sacchi" rel="author">Domenico Sacchi</a>

Questa pagina può essere una qualsiasi del sito, per chi non usa WordPress potrebbe ad esempio essere la classica pagina “Chi sono / Chi siamo”.

La pagina autore
Questa pagina può essere una qualsiasi pagina che si interpone tra le singole pagine del sito ed il profilo Google+. Per chi usa WordPress è la classica pagina con url del tipo /author/nomeutente per capirci.

Per completare il collegamento al nostro profilo non dobbiamo fare altro che inserire un link con tag rel=”me” verso il proprio profilo che sarà del tipo

<a href="https://profiles.google.com/USERID" rel="me">Nome autore </ a>

Esempio:
Nel caso del mio blog potrete notare come nella mia pagina autore http://www.siofactory.it/blog/author/domenico/ ho inserito il collegamento al mio profilo:

<a rel="nofollow me" href="https://plus.google.com/109969144966139842659/" target="_blank"></a>

dove 109969144966139842659 è il mio USERID.

Lo step finale di verifica : come ottenere la propria foto in SERP
Fatti questi semplici passaggi ora non ci resta che inserire il link reciproco al nostro sito dal profilo Google+, in questo modo Big G riuscirà a capire quando pubblichiamo che l’articolo appartiene a noi.

Per verificare la riuscita dell’operazione potete utilizzare lo Strumento di Verifica dei dati strutturati (http://www.google.com/webmasters/tools/richsnippets)

google-plus-test-snippet-tool

ed inserire la URL che volete verificare. Se tutto funziona correttamente verrà mostrata l’anteprima di come apparirà nelle SERP il vostro articolo. Naturalmente poiché il processo di aggiornamento è lento vedrete i risultati di questa operazione dopo alcune settimane.

google-immagine-autore-serp

Naturalmente l’avatar che si utilizza sul proprio profilo G+ deve corrispondere ad una foto vera. Un algoritmo apposito è in grado di analizzare se la foto corrisponde ad un volto e dunque se non inserite una immagine di voi stessi Google non sarà in grado di utilizzarla.

Ovviamente il fatto di comparire nelle SERP dipende da molti fattori, non c’è alcuna garanzia che il vostro profilo comparirà nei risultati di ricerca.

La paternità dei contenuti : una scelta obbligata
Devo dire che dal lancio di Google+ ce ne sono state di novità e anche interessanti. Un po’ quasi tutti i professionisti si sono iscritti quando questo prodotto è stato lanciato per una scelta quasi obbligata. Come rilevano alcuni addetti ai lavori come l’ottimo Danilo Petrozzi in un recente articolo apparso sul Tagliaerbe, con questo meccanismo Google+ riceve ogni giorno traffico e link di massima qualità.

Se G+ può dare benefici nel posizionamento sicuramente ci devo essere! E’ questo che abbiamo pensato un po’ tutti quando è stato lanciato nel 2011. L’authorship però non è solo questo.

La presenza su Google+ ha portato molti a instaurare delle relazioni sociali molto più potenti. Grazie alle cerchie oggi molte persone sono in grado di saperne di più su un autore e trovare molte più informazioni sul lavoro che svolge su Internet.

L’obiettivo di Google è quello di identificare ed evidenziare i contenuti di qualità ed in parte ci sono riusciti. In qualche modo è anche una forma di protezione contro chi copia i nostri articoli e in modo indiretto porta gli autori ad inserire post in cui la qualità tende verso l’alto.

Oggi sicuramente molte funzioni come le community ed Hangout ci fanno apprezzare questo social molto di più rispetto al passato. La cosa forse che apprezzo di meno è la diminuzione netta di traffico organico che tutti i siti devono affrontare oggi, ci sono delle ricerche per cui quasi non ci sono più risultati naturali e questo è abbastanza preoccupante.

Tuttavia ritengo sia utile sfruttare Google+ per tutti i vantaggi che offre essendo oggi uno strumento di marketing a tutti gli effetti.

Riferimenti:
Google Authorshiphttps://plus.google.com/authorship
Authorship: perché Google è il miglior SEO della storiahttp://blog.tagliaerbe.com/2013/04/authorship-google-seo.html
Come implementare il rel=”author”http://seoblog.giorgiotave.it/implementare-rel-author/2108
The Definitive Guide To Google Authorship Markuphttp://searchengineland.com/the-definitive-guide-to-google-authorship-markup-123218

Scritto da:

Consulente web freelance, ha lavorato per diverse banche italiane e collaborato a vari progetti web. Consulente SEO e di Web marketing.

Comments

  • Salvatore | 10 gennaio 2014 | Rispondi

    salve, è da qualche giorno che lavoro all'implementazione dell'authorship nel mio sito. Dopo non so nemmeno quante prove sono riuscito a farla funzionare per la homepage (come mostrato dal ) ma non funziona nei vari articoli. ho sia associato il mio indirizzo email (generato dal gominio e quindi del tipo nome@miodominio.com) che ilserito l'indirizzo del mio profilo goole+ tramite il plugin seo "all in one seo". Secondo lei quale potrebbe essere il problema? grazie

  • Ciao Salvatore, in realtà ogni pagina richiederebbe un collegamento al profilo Google+ in modo che si possa attribuire la paternità di un articolo/documento al giusto autore. Nel tuo caso poichè usi Wordpress ti è sufficiente modificare la pagina dell'archivio autore nel tuo caso /author/crashoverdrive/ inserendo lì il collegamento al profilo.

  • Salvatore | 11 gennaio 2014 | Rispondi

    grazie per la dritta, la cosa che più mi stranizza è che se controllo il sorgente html dei vari articoli è presente sia il mio nome utente (che in realtà avrei preferito non si vedesse) che il mio nome (scritto in chiaro nei vari articoli in un campo del tipo"articolo scritto da ...") che il link al mio profilo google+. Dici che mi converrebbe cambiare il mio nome utente? Per modificare la pagina dell'archivio autore come dovrei fare?

  • Salvatore | 11 gennaio 2014 | Rispondi

    Sono riuscito a modificare la pagina dell'autore, inserendo il link al profilo google+ con il rel=me solo che ancora non funziona l'authorship. in cosa potrei aver sbagliato?

  • Domenico Sacchi | 11 gennaio 2014 | Rispondi

    Ciao, nel sorgente della pagina non vedo ancora il rel="me". Ho visto che usi un plugin per il caching. Attenzione a rigenerare la cache dopo aver fatto le modifiche. Ora nel sorgente non trovo la modifica.

      • Salvatore | 11 gennaio 2014 | Rispondi

        guardando il sorgente della archivio autore ho questa rige: Google+ il rel="me" è corretto messo li? ps. ho svuotato la cache così si rigenera

          • Salvatore | 11 gennaio 2014 | Rispondi

            .... plus.google . com/u/0/103130706746317729476" target="_blank" title="Google+" rel="me">Google+ ... ho messo gli spazi e i puntini altrimenti avrebbe messo il link

  • Salvatore | 11 gennaio 2014 | Rispondi

    Ho risolto. In pratica dovevo anche stare attento a far comparire in ogni articolo sia il mio nome che il cognome, mentre a me compariva solo il nome. Grazie mille per le dritte.

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