Perchè diminuisce la portata e la visibilità organica dei post su Facebook ?

Ultimamente molti blog e siti scrivono di cali improvvisi della visibilità organica dei post su Facebook.

I post delle pagine facebook starebbero subendo quindi un calo drastico in termini di visite con una conseguente diminuzione anche di click, like e condivisioni. Alcuni sostengono che sia una trovata geniale per far comprare più sponsored post e facebook ads. Le possibilità offerte dall’advertising sono molte, ma non tutti sono disposti a spendere senza ritorni certi. Ho parlato con dei colleghi nelle settimane scorse e alcuni di loro ancora sostengono come ci sia una notevole differenza in termini di conversioni tra gli annunci in Facebook ed altri tipi di advertising (es: Adwords). La mia opinione è che è presto per dirlo, Facebook è ancora “giovane” e deve fare i conti con dei sistemi molto più collaudati. Quello che credo è che con questa mossa si rischia di ridurre il peso di alcune aziende all’interno di Facebook per favorirne altre, magari brand più noti.

Il traffico che proviene da alcune pagine Facebook che sto controllando è molto basso e si è ridotto ancora di più

diminuzione-visibilita-organica

ma probabilmente ho ancora pochi dati per fare una analisi più approfondita. Alcuni dichiarano cali anche superiori al 50%, una vera mazzata per chi fa molto traffico.

Facebook stessa ha comunque ammesso di aver diminuito la visibilità “organica”. Zuckerberg ha anche sottolineato ( che gli utenti preferiscono avere nel proprio News feed dei contenuti di qualità:

People use Facebook to share and connect, including staying current on the latest news, whether it’s about their favorite celebrity or what’s happening in the world. We’ve noticed that people enjoy seeing articles on Facebook, and so we’re now paying closer attention to what makes for high quality content, and how often articles are clicked on from News Feed on mobile

Insomma sarà più difficile avere tanti like pubblicando foto divertenti o video virali. In fondo Facebook non è nato per fare business, è nato come strumento di svago in cui erano proprio le foto il fulcro di tutto.

Un ennesimo cambio algoritmico oltre all’introduzione di contenuti correlati :

facebook-related

sempre per puntare ad un Newsfeed di alta qualità.

Quanti dati cediamo ai social network ?

Nelle scorse settimane ho partecipato ad una serie di webinar in cui ho scoperto delle funzioni interessanti da usare in Facebook. Certamente utili. Certamente da valutare. Una di queste in particolare, se non ho capito male, permetterebbe di importare all’interno di facebook il proprio database di utenti per profilarlo. Una bella novità, ma penso ad esempio ad una piccola impresa che ha costruito il proprio database di clienti nel tempo. Perchè dovrebbe passare questi dati ad un qualunque social ? Problemi con la privacy ?

Non ho ancora studiato bene l’argomento, lo confesso, ma il tutto è quanto meno da verificare. Quanto siamo disposti a cedere della nostra sovranità digitale ai social? Pensiamoci.

La gente condivide quello che c’è di interessante : i contenuti di qualità

Probabilmente dobbiamo fare più attenzione alla consistenza delle pagine. Spesso ci ritroviamo dei contenuti che non vogliamo su pagine che sono nate per uno scopo ma che poi migrano verso altri tipi di contenuto.

Una pagine che parla di Fai da te, avrà tra i fan persone interessate al bricolage che si aspetteranno recensioni di prodotti, tutorial e così via. In questo senso sarà molto importante utilizzare le parole giuste non solo le immagini e fare un buon uso degli hashtag che ancora poche fan page utilizzano.

Abbiamo già parlato di contenuto di qualità a proposito di Google, per Facebook che significa invece ?

Significa in buona sostanza dare agli utenti ciò che si aspettano. A proposito di questo dalle parti di Menlo Park consigliano due strade :

  • la creazione di un piano di content marketing che punti a coinvolgere di più l’utente e ad interagire con il brand

  • l’acquisto di post sponsorizzati ed annunci. Da questo punto di vista le possibilità di profilare gli utenti sono davvero notevoli. Facebook ha milioni di utenti registrati ed è questa la sua miniera d’oro.

Il controsenso sta forse nello spingere all’acquisto di annunci per incrementare l’engagement salvo poi diminuire la portata e la visibilità organica. Morale della favola : chi investe in ads non avrà poi la sicurezza che gli utenti acquisiti avranno una forte interazione con quel brand.

Utenti regalati a facebook insomma che può fare la voce grossa perchè ha i numeri dalla sua parte ed ora vuole guadagnare con l’immenso traffico di cui dispone. Questo però porterà inevitabilmente a rivedere le proprie strategie e piani di azione.

Voi come state cambiando i vostri piani di marketing ?

Scritto da:

Consulente web freelance, ha lavorato per diverse banche italiane e collaborato a vari progetti web. Consulente SEO e di Web marketing.

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