SEO con i domini scaduti : è ancora valida ?

Chi vuole avviare un business online oggi ha sicuramente bisogno di un sito web. La prima cosa che identifica un sito web è il nome di dominio. In Italia e nel mondo professionisti e aziende sono molto attente al mercato dei domini. Ci sono domini generici che vengono acquisiti anche per centinaia di migliaia di dollari.

C’è poi un altro mercato che è quello degli expired traffic domains ovvero di quei nomi che scadono e che non vengono più rinnovati. Dal punto di vista SEO molti di questi erano appetibili perchè portavano con sé anche del traffico ed un patrimonio di backlinks non indifferente. Ci sono, inoltre, i deleted domains ovvero quei domini che non vengono più rinnovati e sono messi in uno stato di cancellazione.

expired

Ma come funziona il processo di scadenza di un dominio ? Vale la pena ancora acquistare qualche buon dominio per fare SEO? E dove si possono acquistare?

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Il processo di scadenza dei domini

Nel momento in cui si è proprietari di un dominio che sta per scadere il provider o registrar che ci ospita ci invierà una notifica invitandoci a rinnovare prima della data finale. Questi avvisi possono essere in genere ripetuti per vari giorni fino all’ultimo giorno disponibile. In generale molti webmaster attivano come impostazione l’autorenew ovvero il dominio si auto rinnova prima della data di scadenza. Affinchè questo funzioni è necessario impostare un metodo di pagamento verificato.

Bisogna fare molta attenzione, se questi messaggi vengono ignorati il dominio passa dallo stato di rinnovo a quello di redemption ovvero è possibile ancora rinnovarlo ma a costi più alti. In più tutti i servizi associati dal giorno successivo cessano di funzionare (email, database, redirect). Questo periodo varia in generale dai 40 ai 60 giorni a seconda del registrar.

C’è da dire,però, che durante questo periodo in registrar può mettere all’asta il dominio. Durante questa fase chi riesce ad aggiudicarsi il dominio non la la certezza assoluta di portarselo a casa ma si deve attendere la fine di questo periodo per esserne sicuri.

Dove è possibile acquistarli ? Vediamo alcuni siti molto utili:

Godaddy Auctions (https://auctions.godaddy.com/)

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E’ uno dei siti più grandi che offre anche la possibilità di registrarli. Su Godaddy è possibile partecipare alle aste cercando e filtrando tra una serie di domini che sono messi all’asta. Ci sono varie opzioni. Il Buy Now (Compralo subito) consente ad esempio di acquisirne il diritto all’acquisto pagando il prezzo fissato dal venditore. Altra possibilità è la Offerta/Controfferta in cui il prezzo non è specificato e si può entrare in competizione con altri compratori. Poi ci sono le aste pubbliche in cui vince chi paga di più. Il pannello di Godaddy è molto facile da utilizzare, è possibile impostare molti filtri e ordinare sulla data di scadenza. In generale dopo che l’offerta è ritenuta vincente passano una decina di giorni durante i quali viene fatto il trasferimento.

SnapNames (https://www.snapnames.com/)

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E’ uno dei servizi migliori con cui hai la possibilità di fare il backorder dei domini. Il costo è di circa 69$ per ogni backorder (prenotazione) che poi vengono restituiti se si ha successo. Poichè ci sono molte aziende che fanno questo di mestiere ed impostano anche molti proxy automatici è molto difficile aggiudicarsi dei domini. Nel momento in cui ci sono molte prenotazioni parte l’asta tra chi è interessato per aggiudicarsi il dominio.

Sedo (https://sedo.com/)

sedo

Un altro marketplace molto interessante è dato dalla community di Sedo che mette a disposizione per i suoi utenti. Tutti possono acquistare e vendere i propri domini, partecipare alle aste e fare prenotazioni. Ci sono anche in questo caso nomi e siti completi che si possono acquistare.

Nidoma (https://nidoma.com/it)

Un discorso a parte lo meritano i domini italiani con estensione .it. Uno dei marketplace italiani molto attivo è Nidoma su cui puoi trovare siti italiali oltre a poter usufruire di un servizio di assistenza e consulenza. E’ possibile fare backorder o farsi valutare propri domini.

Acquistare domini in scadenza è utile per la SEO ?

Uno degli update di Google per contrastare le pratiche SEO non conformi alle sue linee guida è stato sicuramente l’EMD update dove EMD (exact match domains) indica i nomi di dominio a corrispondenza esatta. In pratica negli anni scorsi per posizionarsi su Google molti acquistavano dei domini con la parola chiave nel nome. Se volevi posizionarti per “assicurazioni convenienti” compravi un dominio assicurazioniconvenienti.(estensione) e lavoravi su quello. C’erano dei vantaggi e ci sono ancora oggi almeno in Italia.

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Google però ha capito che molti utilizzavano queste tecniche ed ha iniziato a non dare la stessa importanza di prima. Per maggiori informazioni ti lascio a post molto più autorevoli che trovi qui  su questo aggiornamento.

Una ulteriore tecnica era quella di acquistare i domini scaduti alle aste sfruttando l’autorithy che questi avevano in termini di profilo di link, età del dominio e ranking. Consideriamo che oggi il Pagerank è un fattore svalutato anche se molti lo usano ancora per valutare il costo di un nome di dominio. Fai attenzione però, molti PR che vedi anche sui siti di aste non corrispondono ai dati reali. Molti dei domini scaduti hanno perso gran parte del loro profilo di link e dunque diventa molto difficile distinguere tra i fake domains e quelli che possono essere sfruttati realmente.

Alcuni SEO utilizzano ancora queste pratiche :

  • per fare link building verso propri siti o facenti parti di un network
  • per monetizzare il traffico residuo di cui dispongono ancora
  • per reindirizzare (tipicamente tramite 301) verso propri siti o siti di clienti
  • per creare nuovi contenuti sui domini scaduti cercando di creare nuovi brand

Posso affermare per esperienza che queste pratiche sono quasi inutili anche se in alcuni casi ho ottenuto dei risultati buoni con siti che trattavano tematiche affini a quello scaduto e nella stessa lingua. In buona sostanza Google ha ormai studiato e scovato tutte le tecniche che i webmaster utilizzano, quindi un cambio completo di contenuti e tematiche oltre che di lingua può insospettirlo e non poco.

Ovviamente si tratta di considerazioni personali, è bene fare sempre degli esperimenti personali e sbatterci la testa in prima persona. In generale posso dire che il nuovo sito dovrebbe crescere molto in contenuti e autorevolezza per poter “recuperare” un po’ di credibilità. E’ chiaro che se un dominio viene subito reindirizzato ad uno esistente il tutto può apparire come forzato e poco naturale.

Naturalmente la verità sta nel mezzo, ognuno può agire come crede e sperimentare, ma credo che ormai queste tecniche siano state individuate. In più un piano che contempla solo l’acquisto di domini di questo tipo per piazzare qua e là qualche backlink fa parte di strategie di marketing molto povere e scadenti, almeno dal mio personale punto di vista.

Inoltre bisogna considerare che :

  • Alcuni domini con PageRank alto vengono venduti perchè probabilmente penalizzati
  • Molti venditori modificano le metriche per poter vendere a prezzi migliori
  • E’ pericoloso reindirizzare domini scaduti verso i propri siti
  • Conviene fare una analisi puntuale su tutti i backlink del dominio per identificare possibili problemi
  • Non necessariamente il posizionamento di un sito è dovuto ai suoi backlinks, il web si evolve e ci sono nuovi fattori da considerare. Topic, persone, relazioni sono elementi da includere se si vuole fare una analisi seria

Tutto questo ha un costo, anche in termini di tempo, che deve essere valutato.

Google e le PBN (Private Blog Network)

I network di siti sono una delle pratiche che Google ha preso di mira negli ultimi mesi iniziando a de-indicizzare le cosiddette PBN cioè reti private di blog.

Essere penalizzati non significa giocare sporco, tutti possiamo essere colpiti ma può essere utile capire cosa succede durante tutti gli aggiornamenti per comprendere come regolarsi in futuro. Gli aggiornamenti di Panda e Penguin hanno probabilmente rivoluzionato il modo di fare SEO di molti di noi che non si erano aggiornati. Attività imprenditoriali e interi business online sono stati spazzati via anche in seguito ad altri aggiornamenti consistenti.

Un articolo interessante apparso su Nohatdigital ha messo in evidenza alcuni dati relativi a siti di loro proprietà che sono stati completamente spariti dall’indice di Google. Il dato interessante è che molti dei domini acquistati alle aste sono stati colpiti.

L’avviso comparso nel Webmaster Tools è stato questo :

thin-content-penalty

Come vedi fa riferimento a “thin content” ovvero quei contenuti ritenuti irrilevanti dal motore di ricerca. Potrebbero essere contenuti scarsi, corti o senza informazioni davvero utili per gli utenti. Per questo motivo si può agire nell’analisi cercando di identificare come Google ci è arrivato. Possibili parametri possono essere:

  • Fattori On page (possibile Panda ?)
  • Età del dominio
  • Informazioni sul registrar (WHOIS)

ma è solo questo ?

Fare link building oggi di qualunque natura è contro ogni linea di guida di Google. Tecnicamente anche i Guest Post di qualità e non costituiscono qualcosa di artificiale, insomma siamo nel caos totale. Da una parte la mancanza di comunicazione di Google che penalizza senza spiegazioni, dall’altra i proprietari dei siti che ancora utilizzano pratiche vietate o sconsigliate.

La convinzione di molti è che ora nella grande lente di ingrandimento di Google ci siano proprio i domini scaduti. Alcuni pensano che non vengano penalizzati a priori ma che Mountain View utilizzi queste informazioni per rintracciare le PBN cercando di estrarre informazioni per eventuali penalizzazioni manuali.

La buona notizia è che il motore di ricerca è ancora basato sui link, quindi anche se molti dei network verranno spazzati via, c’è ancora il modo di lavorare in qualità per cercare di fare seo più orientata al marketing nel senso più ampio del termine.

Scritto da:

Consulente web freelance, ha lavorato per diverse banche italiane e collaborato a vari progetti web. Consulente SEO e di Web marketing.

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