E’ arrivato il tanto atteso Google Penguin 3.0

Ci eravamo accorti sabato verso ora di pranzo che le SERP stavano cambiando ed è quello che poi è stato confermato ieri : Google ha lanciato un update del tanto atteso Google Penguin.

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Come annunciato da Search engine land in questo post  Google ha confermato che l’update è stato lanciato venerdì sera. Molti seo americani hanno iniziato a segnalare anche nei vari forum come Webmaster World e Blackhat World grandi cambiamenti nei risultati di ricerca. Nei giorni scorsi era arrivata anche la nuova versione del Panda 4.1 a complicare ancora di più le cose e a rendere la situazione per i webmaster più difficile.

Non sappiamo ancora nulla su quale è stato o sarà l’impatto di questo cambiamento né se è un nuovo algoritmo, un aggiornamento, o un cambio di infrastruttura. C’è chi sostiene che è stato fatto un cambiamento per consentire a Google di lanciare Penguin con più frequenza nel corso dell’anno. L’ultimo Penguin 2.0 era stato lanciato più di un anno fa tant’è che questa “novità” era molto attesa ed ampiamente annunciata da tanti professionisti della comunità SEO.

In Italia abbiamo notato che qualcosa è in atto, molte SERP sono state toccate e cambiano di ora in ora, probabilmente ci vorrà qualche giorno di assestamento.

Una errata comunicazione di Google ?

Non si capisce a quale fonte bisogna fare riferimento. Ultimamente Google ha mischiato un po’ le carte, se prima eravamo abituati a seguire il buon Matt per le comunicazioni relative allo spam oggi molti webmaster brancolano nel buio. Conviene seguire ciò che dice John Mueller o Matt Cutts ? O riferirsi a fonti ufficiali ? Sarebbe bello da parte di Google migliorare la comunicazione aiutando i web master magari con una fonte ufficiale (un blog, un profilo Google+) per non generare confusione nell’intero settore.

Cosa cambia con il nuovo Penguin ?

Tutto e niente. Tutto nel senso che chi ha giocato sporco ora dovrebbe aver finalmente capito che quel modo di fare SEO è completamente cambiato nel corso degli anni. Dico SEO non a caso. Sembra che molti oggi abbiano paura di questa parola, basta vedere tutte le aziende che fanno rebranding. Chi ha fatto SEO invece in modo trasparente oggi non deve temere nulla e continuare a lavorare come ha fatto sempre.

Purtroppo la mia ultima affermazione non è sempre vera anche perchè ci sono casi in cui gli update hanno miseramente fallito. C’è già chi segnala delle stranezze come Cyrus Shepard di Moz:

e altri esperti del settore che non sono molto convinti della bontà dell’aggiornamento. Come segnalato su Search Engine Journal in questo post ci sono altre reazioni che indicano come gli strumenti di analisi forniscano dati contrastanti :

Ad ogni modo è presto per fare qualsiasi osservazione, per il momento si può solo osservare quello che succede.

Cosa fare se si è stati colpiti ?

Google Penguin è nato come un update che veniva lanciato periodicamente, non sappiamo se questo è ancora vero. Prima di fare qualsiasi azione è bene aspettare qualche giorno e poi andare ad analizzare il proprio profilo di link.

Gli strumenti di Google per i webmaster offrono informazioni sui link in entrata, è possibile verificare quindi se si viene citati da risorse di bassa qualità o di spam ed eventualmente utilizzare il tool Disavow messo a disposizione per rinnegare i link.

Per alcuni clienti che sono stati colpiti da Negative SEO noi abbiamo utilizzato questo strumento con successo ma lo abbiamo fatto sempre in maniera preventiva ovvero senza che ci venisse segnalato nulla da Google. Ora non so se questo può avere influito in qualche modo anche perchè in teoria Google dovrebbe riconoscere i siti spammosi o di scarsa qualità.

Rispetto alle penalty manuali è difficile capire se un sito è stato colpito da Penguin anche perchè nel Webmaster tools non vengono segnalate azioni manuali nella sezione “Azioni manuali”. In ogni caso è bene stare attenti e verificare quando ci sono azioni negative che potrebbero compromettere il nostro sito.

Occorre un cambio di mentalità

Se non avete ancora cambiato direzione forse questo è il momento di cambiare rotta. Inutile ragionare ancora in termini di link e keyword quando aziende e utenti evolvono verso altro. Se eravate abituati a ragionare in termini di visite al vostro sito e basta forse dovete compiere un passettino in più. Dietro le visite ci sono persone con gusti e interessi personali che compiono “azioni” .

Riuscire oggi a capire qual è il nostro pubblico e a segmentarlo può essere realmente efficace per migliorare le proprie strategie. Non pensare più a link fini a sé stessi ma a contenuti che il vostro target di riferimento vuole condividere, è questa la sfida che tutti avrebbero già dovuto accettare indipendentemente da Penguin o altro.

Scritto da:

Consulente web freelance, ha lavorato per diverse banche italiane e collaborato a vari progetti web. Consulente SEO e di Web marketing.

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